Tipologie di Contratti di Lavoro

Tipologie di Contratti di Lavoro

Tipologie Contratti di Lavoro

Le tipologie di contratti di lavoro sono molto diverse tra loro, ognuna delle quali pensata per tutelare sia il lavoratore che il datore. 

La prima distinzione da fare è sicuramente quella tra contratto a tempo determinato e a tempo indeterminato. Come noto, e come suggerisce il nome stesso, il contratto a tempo determinato possiede una scadenza, al termina della quale si potrà rinnovarlo, crearne uno nuovo o terminare il rapporto di lavoro.  

In quello a tempo indeterminato invece non esiste una scadenza, anche se questo non esclude l’ipotesi di licenziamento, sia volontaria da parte del dipendente, sia da parte del datore di lavoro.

Apprendistato, tra i Contratti più Utilizzati

Uno dei tipi di contratto attualmente più in uso è sicuramente quello dell’apprendistato. Consiste in un contratto che prevede sia ore di lavoro che ore di formazione. 

Durante questo periodo infatti il dipendente avrà la possibilità di lavorare e allo stesso tempo formarsi, in modo tale che alla scadenza del contratto di apprendistato, generalmente 2 o 3 anni, sia in grado di assumere il ruolo di specialista del determinato settore nel quale è stato assunto.

Tipi di Contratti di Lavoro

Anche all’interno della categoria apprendistato esistono varie tipologie di contratto, diverse a seconda dell’età e del tipo di lavoro.

Part-Time e Full-Time

Elementi Essenziali del Contratto di Lavoro

Naturalmente, come qualsiasi tipo di contratto, anche quello del lavoro deve avere al suo interno degli elementi essenziali, delle voci obbligatorie. 

  • Dati del Datore di Lavoro
  • Dati del Lavoratore
  • Data di inizio del Contratto
  • Periodo di Prova specifiato
  • Orario di Lavoro
  • Retribuzione
  • Ferie e Permessi
  • Conclusione del Contratto
  • Malattie
  • Infortuni e Indennità
  • Firma del Datore di Lavoro
  • Firma del Lavoratore

Prima di Firmare il Contratto di Lavoro

Controlla che tutte le voci appena elencate siano presenti, che i dati siano giusti, che gli accordi presi precedentemente con il datore di lavoro siano rispettati.
Oltre a questo, è sempre bene far vedere la bozza del contratto ad un CAF, un consulente del lavoro oppure un commercialista. 

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