Testata online e dubbi di una blogger

27 giugno 2016 /

Internet è diventato un vero e proprio posto di lavoro. Ogni giorno si creano nuovi siti web e nascono nuove posizioni di lavoro come ad esempio blogger, youtuber, SEO specialist e web PR.
Lavorare sul web, però, non è facile come sembra. Ognuna di queste professioni, infatti, deve sottostare a determinati obblighi legali e fiscali per poter operare correttamente.
Nella professione di blogger, che qui analizziamo, possono sorgere dubbi inerenti la gestione dei contenuti del proprio sito web. Esaminiamo, in particolare, due questioni di rilevante importanza:

  • i Creative Commons e la decisione di come divulgare i contenuti del proprio sito web;
  • le modalità di registrazione di una testata online.

Nell’intervista che segue a Cristina Papini, blogger padovana di successo con il suo Gallinepadovane.it, si è cercato di sciogliere i dubbi di cui sopra relativi proprio al Creative Commons e alla testata online.

GALLINEPADOVANE.IT

Elementare Watson: Ciao Cristina, piacere di conoscerti, innanzitutto parlaci del tuo blog.
Cristina: Anzitutto grazie per avermi contatta e aver pensato a me e a gallinepadovane.it come esempio da portare ai vostri lettori. Iniziativa che mi emoziona e inorgoglisce.
Gallinepadovane.it è il mio blog personale fondato nel 2011 con l’obiettivo di creare una sorta di community padovana al femminile. Reduce da una grande esperienza in una community nazionale mi venne l’idea di lavorare a qualcosa di più piccolo e geo-localizzato.
Diedi vita al blog per parlare del mio territorio appunto, il Veneto, che amo immensamente, e per condividere questa mia passione con altri.
Scelsi questo nome perché divertente e rappresentativo di quel comportamento tipico delle chat o community (dove si chiacchiera…come fanno le galline padovane appunto!).
Mi sono concentrata su contenuti legati quasi squisitamente all’universo femminile, lavorando su ciò che mi rappresenta e gratifica. Nel tempo il blog è cresciuto imponendosi come riferimento locale nel web, attirando l’attenzione di aziende e professionisti del territorio, trasformandomi in una vera e propria blogger veneta e permettendomi di costruire una nuova professionalità.
Elementare Watson: Quindi adesso il tuo blog ti sta occupando molto tempo, è corretto dire che sta diventando la tua professione?
Cristina: Il mio blog rappresenta a tutti gli effetti la mia professione, a cui si aggiunge quella di Social Media Manager e Web Content Editor per aziende.

LA PROFESSIONE DI BLOGGER

Elementare Watson: Essere blogger al giorno d’oggi è un vero e proprio lavoro, però non c’è ancora una specifica regolamentazione giuridica. Stai già iniziando a tormentare il commercialista di turno di domande che ti sembrano non avere mai una risposta? Quali sono i lati oscuri per un blogger che sta per fare di un hobby una vera e propria professione?
Cristina: Il mio commercialista è veramente in gamba, disponibile e anche molto preparato. Mi sono affidata al lui per tutta la parte economico/burocratica che la gestione di una attività come la mia comporta. Non posso negare di averlo tediato con mille domande, soprattutto agli inizi.
Grazie a lui ho raggiunto una certa tranquillità ora, so come comportarmi per il mio specifico ambito di intervento.
Elementare Watson: Tutti i tuoi articoli vengono scritti e rilasciati dietro una specifica licenza di Creative Commons che permette la libera riproduzione e trasformazione dell’articolo per finalità non commerciali. Innanzitutto complimenti per la scelta, ce la spiegheresti?
Approfondimento per i lettori:
Le Creative Commons Public Licenses (CCPL) sono delle licenze di diritto d’autore che si basano sul principio “alcuni diritti riservati”. Tali licenze, infatti, rendono semplice, per il titolare dei diritti d’autore, segnalare in maniera chiara che la riproduzione, diffusione e circolazione della propria opera è esplicitamente permessa.
Il funzionamento delle CCPL è reso possibile dal fatto che la legge italiana sul diritto d’autore riconosce al creatore di un’opera dell’ingegno – e quindi anche di un articolo su un blog – una serie di diritti e permette al titolare di tali diritti di disporne liberamente.
E` importante sottolineare come le CCPL, e in generale tutte le licenze di diritto d’autore, non siano la fonte dei diritti in oggetto: è grazie alla legge che tali diritti sorgono. Le CCPL sono solo uno strumento tramite cui il titolare dei diritti concede determinati permessi ai licenziatari.

Cristina: Lo scambio di informazioni è il cuore della conoscenza e di internet, e quindi credo che chiunque voglia ridistribuire i miei contenuti, anche modificandoli, possa farlo, purché mi citi come autore originale del testo. Io stessa uso un CMS opensource per il mio sito, opera gratuita di molte persone

TESTATA ONLINE: SÌ O NO?

Elementare Watson: Il tuo blog non è ancora una testata online, ma se il tuo successo proseguirà con questi ritmi forse farai questo passaggio che, purtroppo, può essere noioso e forse complesso dal punto di vista burocratico. Ne ripercorriamo gli aspetti principali in modo che tu possa dirci la tua opinione sull’argomento.
Approfondimento per i lettori:
In Italia, la testata online risponde alle leggi sulla stampa e deve essere registrata in Tribunale. La legge 7 marzo 2001, n. 62, stabilisce che “Per prodotto editoriale si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici” (art. 1).
Prima di aprire una testata giornalistica è necessario essere dotati di alcuni requisiti. Innanzitutto è necessario disporre di un documento che attesti l’iscrizione da Professionista all’ordine dei Giornalisti o da Pubblicista. Tralasciando come si diventa Giornalisti Professionisti, precisiamo che per diventare Pubblicista è necessario aver svolto un’attività giornalistica continuativa e regolarmente retribuita, per almeno due anni
Fatto ciò per potersi registrare quale testata bisogna fare delle pubblicazioni periodiche regolari sul proprio blog/sito dopodiché potrete recarvi presso l’ufficio stampa del Tribunale di propria competenza, ovvero del proprio territorio di residenza o della sede legale della società che editerà la testata giornalistica e richiedere alla Cancelleria del Tribunale l’apposita al fine di chiedere la registrazione.
Al momento del deposito della domanda di registrazione quale testata vi sarà richiesto:

  • una dichiarazione con firma autenticata con indicati nome, cognome e domicilio del Proprietario;
  • una dichiarazione con firma autenticata con indicati nome, cognome e domicilio del Direttore Responsabile;
  • Titolo e Natura della pubblicazione;
  • Certificati di nascita, residenza e cittadinanza del Direttore Responsabile e del Proprietario o Editore;
  • Documenti che confermano il possesso dei requisiti per l’iscrizione nelle liste elettorali politiche;
  • Un documento che comprovi l’iscrizione da Pubblicista o da Professionista all’Ordine dei Giornalisti.

Il Direttore Responsabile di una testata online, infatti, può essere iscritto sia nell’albo dei giornalisti pubblicisti che professionisti (la differenza tra un giornalista pubblicista ed un professionista è che il pubblicista non ha svolto alcun esame per accedere all’albo).
Cristina: Certo, ci avevo pensato. Non è tuttavia mia intenzione trasformare il blog in una testata online, indipendentemente dai risultati di visite e visibilità.
Inoltre amo il tipo di contatto che negli anni si è venuto a formare con i miei utenti, un contatto famigliare e libero, tipico più di un blog che di un giornale online.
Molte sono le persone che, leggendomi, si indentificano e poi mi scrivono per un consiglio, un complimento, un approfondimento e trovano nei contenuti che propongo un approccio che amano e che mai desidererei modificare.
Gallinepadovane.it è un blog personale e tale desidererei restasse nel tempo.
Elementare Watson: Ciao Cristina, grazie per il tuo tempo e in bocca al lupo!
Cristina: Grazie Elementare Watson, è stato veramente un piacere conoscervi e entrare come ospite nelle vostre pagine. Crepi il lupo e buona fortuna per la vostra attività!

creative commons

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